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DALLA PARTE DEGLI ULTIMI, PER SENTIRMI PRIMO

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Sapete, ho pensato molto a cosa scrivere in questo articolo… Ho iniziato e cancellato queste poche parole tantissime volte, perchè pensavo che nessun inizio fosse all’altezza del concerto a cui ho partecipato.

 

Quando ho acquistato i biglietti, circa un anno fa, sapevo che mi sarebbe piaciuto, ma mai avrei pensato che l’avrei amato.

Sicuramente ti stai chiedono di cosa sto parlando? Stadio di Modena,Ultimo.

 

Si leggeva in molti post sui social, in alcuni articoli, che le date negli stadi sarebbero state vuote, dato che sono passati due anni dalla vendita, ma credetemi che chi lo ha scritto si sbagliava di brutto!

 

Il caldo torrido di questi giorni sicuramente non ha aiutato l’attesa, ma con l’inizio del concerto, tutto il caldo  delle ore prima è passato. E’ iniziato in un modo spettacolare, sotto le note di “Buongiorno Vita” intrattenendoci per circa due ore.

Niccolò, in arte Ultimo, con la sua naturalezza e la sua semplicità ha saputo trasmettere tutto l’amore che un cantante potrebbe provare per i suoi fans, per tutte quelle persone che,  nonostante i due anni di pandemia, hanno saputo mantenere la promessa ed esserci a cantare con lui sotto le stelle di Modena e in tutti gli stadi in cui sarà ospite per tutta l’estate.

 

Su quel palco  con oltre 500 corpi illuminanti e 250 mq di led, inizia un breve discorso: «Non voglio insegnare niente a nessuno, anche perché quando qualcuno lo fa con me mi sta sulle palle» rimanendo fedele a se stesso, da un consiglio «Quando vivete delle vostre passioni, vi do un consiglio: non bisogna per forza arrivare a qualcosa. Trovate la vostra passione, per me è stata la musica».

 

Dopo queste brevi parole, d’impatto per i giovani e non solo, ci ha regalato un momento altrettanto personale, lui e il pianoforte, dove  le emozioni sono triplicate, dove i brividi non erano dovuti al sole della giornata sulla pelle, ma al momento così suo, così nostro.

 

Lo dice prima di sedersi al pianoforte, quello che è il suo “momento preferito”, che lo riporta indietro, a quando aveva 15 anni e suonava nella sua cameretta. «Guardate che bella è diventata questa cameretta, un po’ più grande»

Il saluto finale con Sogni appesi, dove dietro di lui scorrono immagini della sua vita. Il pubblico canta a squarciagola “Da quando ero bambino ,solo un obiettivo.Dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo” trasmettendo  tutto l’amore che si prova per lui, tutto il ringraziamento per questo ragazzo, il più giovane a riempire gli stadi, tra cui quasi tutti sold-out, che con la sua naturalezza riesce a colpire i cuori, lui che riesce a comprenderti e sa rispondere ai tuoi tanti momenti. Lui, partito da zero, dentro ad una cameretta con tanti sogni nel cassetto ed un grande obiettivo nella vita.

 

E sapete una cosa? Dopo alcuni giorni dall’ evento, le emozioni non sono passate,  rivivere il concerto con la mente, rivedere le foto le emozioni sono ancora lì, impresse nella pelle. 

 

Non posso dire che Ultimo sia il mio cantante preferito in assoluto, ma sicuramente Ultimo è e sarà IL MIO CANTANTE. Un paradosso? non penso, semplicemente colui che apre la porta nascosta dentro me e mi sa far vivere delle emozioni dentro come nessuno mai.

Written by: Sandy Penzo

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