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72° Festival di Sanremo: tutti i suoni della prima serata

today02/02/2022 14 1

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Ieri sera si è dato il via a quella che è definita da molti “la settimana santa della musica italiana”: quella del Festival di Sanremo. In questa settimana tutto in Italia si ferma e l’attenzione è rivolta al meraviglioso teatro Ariston della cittadina ligure. Anche noi di Radio Omega non potevamo esimerci dallo scrivere sull’evento degli eventi e dunque ecco a voi qualche info su tutte le canzoni della prima serata (in ordine di apparizione).  

“Domenica” di Achille Lauro

Quello tra Achille Lauro e Sanremo è un rapporto ormai consolidato: questo è il quarto anno di fila per l’artista dopo l’incredibile successo di “Rolls Royce”, “Me ne frego” e dei cinque quadri che ha portato in scena lo scorso anno come super ospite. Si presenta quest’anno insieme all’ Harlem Gospel Choir, uno dei cori gospel più famosi al mondo, con il brano “Domenica”. Anche questa volta Lauro ci ha stupiti con un pezzo perfettamente nel suo stile, ritmato e super radiofonico che promette di diventare il suo ennesimo tormentone. La canzone è inoltre una delle 7 bonus track contenute in “Lauro -Achille Idol Superstar”, la nuova edizione dell’album “Lauro” in uscita venerdì 11 febbraio.

“Ora e qui” di Yuman

Yuman è alla sua prima esperienza sanremese grazie al suo brano “Mille notti”, con il quale ha vinto Sanremo Giovani guadagnandosi il posto nella kermesse musicale. Presenta “Ora e qui”, un pezzo dalle sfumature soul che accompagnano perfettamente la voce del cantautore. Il testo è un inno al “carpe diem”, specialmente quando finalmente cisi riprende dopo un periodo difficile, notti insonni e progetti andati in frantumi. Questa canzone sarà contenuta nel nuovo EP dell’artista, “Qui”, insieme ad altri inediti sia in italiano che in inglese in cui troveranno il proprio equilibrio la matrice soul anglofona e l’urgenza espressiva italiana. L’EP sarà disponibile da venerdì 11 febbraio.

“Ti amo non lo so dire” di Noemi

Dopo il successo di “Glicine” dello scorso anno, Noemi torna a calcare il palco dell’Aristoncon il brano “Ti amo non lo so dire”, scritto tra gli altri anche da un altro partecipante del Festival, ovvero Mahmood. Si tratta di un pezzo senza tempo nel quale la voce melodiosadi Noemi si contrappone alla ritmica serrata che ricorda il battito cardiaco. Il testo è un flusso di coscienza sulla paura di prendere posizione, di scoprirsi fragili esponendo i propri sentimenti, ma anche del cambiamento e di ciò che esso comporta. Il coraggio che ci vuole per dire “ti amo” diventa così metafora del coraggio necessario per affrontarequeste paure, paure che vanno assolutamente superate.

“Apri tutte le porte” di Gianni Morandi

Sono passati dieci anni dal secondo Sanremo di Gianni Morandi come direttore artistico ma ieri è tornato dopo ben ventidue anni in gara con il brano “Apri tutte le porte”, scritto appositamente per lui da Jovanotti. Gianni aveva espressamente chiesto un pezzo sulla scia di “L’allegria”, tra i più ascoltati di questa estate, e così è stato: il brano è fresco, solaree dinamico, riprende nelle sonorità gli esordi anni 60 di questo colosso della musica italiana ma li arricchisce di modernità, Anche il testo è positivo perché parla di buttarsi in nuove esperienze, divincolarsi dalle nostre gabbie nelle quali ci siamo rinchiusi da soli attraverso le abitudini e reagire per recuperare la nostra energia vitale.

“Ciao ciao” de La Rappresentante di Lista

Secondo Sanremo di fila per La Rappresentante di Lista con un brano, “Ciao ciao”, che si discosta molto da “Amare”, presentato lo scorso anno. Questo pezzo si ricollega piuttosto al romanzo “Maimamma” del duo siciliano uscito lo scorso autunno, poiché entrambi trattano la tematica del mondo in rovina tra cambiamento climatico e drammi sociali che ci è stato lasciato e che lasceremo a nostra volta in eredità alle generazioni future. Per LRDL bisogna reagire subito e con tutto il nostro corpo per cercare di fermare questo processo. Lo scenario apocalittico è visto però a colori, anche grazie alle sonorità giocose, ritmiche e dance del pezzo che lo rendono perfetto per la radio.

“Inverno dei fiori” di Michele Bravi

Anche per Michele Bravi Sanremo è un ritorno, cinque anni dopo “Il diario degli errori”. Come quel brano, anche “Inverno dei fiori”, presentato per questa edizione, è dal carattere emozionale ed emozionante. Si tratta di una canzone d’amore che indaga la paura di perdersi e di non essere abbastanza ponendo come soluzione l’empatia, la capacità di chiedere aiuto e la condivisione. Anche l’arrangiamento segue il mood del testo in maniera elegante e raffinata. Lo stesso cantautore afferma circa il pezzo presentato: “Amando impariamo a vivere più lentamente il percorso dell’esistenza e ad abitare nella bellezza dei dettagli. Tutto diventa possibile, anche un fiore nel freddo dell’inverno.

“Lettera di dal mare” di Massimo Ranieri

Un altro grande ritorno quello di Massimo Ranieri, dopo venticinque anni dalla sua ultima partecipazione e trentaquattro da “Perdere l’amore” e dalla sua vittoria. Presenta quest’anno “Lettera di là dal mare”, un brano classico ed estremamente emozionante. Il tema è quello dell’emigrazione, ma viene trattato con grande umanità e nobiltà. Questo viaggio in mare che sembra non finire più ma che è pieno di speranza perché si intravedela terraferma, si iniziano ad intravedere i propri sogni. Il pezzo anticipa il prossimo album dell’artista, formato da dieci brani scritti da alcuni tra i migliori autori e cantautori italiani.

“Brividi” di Mahmood e Blanco

La coppia inedita di questa edizione. Uno già vincitore nel 2019 con “Soldi”, l’altro alla prima esperienza sanremese ma con già diversi dischi di platino alle spalle, Mahmood e Blanco presentano il brano “Brividi”, che hanno scritto insieme. Si tratta una ballad romantica che si affaccia alla tradizione riuscendo comunque ad essere molto moderna. In essa gli artisti descrivono l’amore da due diversi sguardi, dettati soprattutto dalla differenza di età, che si completano. Da una parte la visione più disillusa di Mahmood, dall’altra l’impulsività e la genuinità di Blanco. Nonostante le differenze però le insicurezze e la paura di essere inadeguati sono le stesse, perché ad amare non si imparamai.

“Duecentomila ore” di Ana Mena

Esordio sanremese per Ana Mena, la cantante spagnola che da qualche anno è diventatauna colonna sonora delle nostre estati grazie alle sue collaborazioni. Proprio un artista con cui ha collaborato, Rocco Hunt, è tra gli autori del brano presentato ieri “Duecentomila ore”. Il pezzo è tutto da ballare grazie alle sonorità dance e latine fuse al folk di una fisarmonica. La storia, malinconica e sensuale, è quella di un amore che inizia velocemente ma si spegne con la stessa rapidità.

“Insuperabile” di Rkomi

Prima volta all’Ariston anche per Rkomi che presenta il brano “Insuperabile” in una metafora automobilistica sulla sia di “Taxi Driver”, l’album più venduto del 2021. La metaforica è chiarita fin dalla prima frase del testo: “l’amore per me è elettricità” e continua per tutta la traccia in una serie di richiami a quel mondo. Anche il sound ci da l’idea di una gara automobilistica grazie ad una forte ritmica e un basso potente che coniuga senza sforzi rap e rock. Questo pezzo è contenuto nella nuova edizione di “Taxi Driver” insieme a diversi featuring, tra cui il successo “La coda del diavolo” con Elodie.

“Dove si balla” di Dargen D’Amico

Anche per Dargen D’Amico questo è il primo Festival. Il produttore, rapper e dj presenta una vera e propria hit dedicata alla dance: “Dove si balla”. Il brano unisce tutti i mondi che Dargen ha esplorato nel corso della sua carriera: la cassa dritta dell’elettronica da ballare,il pop eurodance anni 90, il rap d’autore. La canzone descrive con leggerezza e ironia il nostro mondo post pandemico che ha oggi più che mai la necessità di movimento sotto qualsiasi punto di vista, anche quello di ballare a ritmo di musica.

“Miele” di Giusy Ferreri

Quarto Sanremo per Giusy Ferreri, dopo cinque anni dall’ultimo, che punta ancora una volta sui cavalli vincenti Takagi & Ketra nella scrittura di “Miele”, il brano che ha presentatoieri. Il pezzo racconta la fine di un amore con un tono nostalgico e sensuale, la stessa Giusy ha dichiarato a tal proposito “Quando lo canto mi sembra di vivere uno spostamento spazio-temporale, come un magico e dolce viaggio nell’attesa del ritorno di un amore.” La canzone apre al nuovo album della cantante “Cortometraggi”, in uscita il 18 febbraio.

Written by: Giada Caforio

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